martedì 26 agosto 2008

2 mesi dopo

L'indomani, sul confine tra Ungheria e Ukraina, ho definito "strada mossa della notte" il valico dei monti Carpazi....
Le frasi "tentativo di raggiungere la costa russa sul mar del Giappone" e "il viaggio che ognuno di voi potrebbe fare"non sono in contraddizione, la prima e' sinonimo di rispetto per una terra che e' nell'immaginario collettivo e per un viaggio pieno di incognite di ogni genere. La seconda e' un fatto di umilta' di fronte ai tanti che hanno solcato le strade di Russia con alle spalle risorse consistenti sotto ogni profilo e che si sono autocelebrati su blog dove chiedono soldi o su libri dove mettono in primo piano facce incipriate. Gente che ha messo la Moto sui treni.
Ho definito Vladivostok come un "posto dove una biblioteca e qualche museo non possono far pensare ad un centro culturale di rilievo".. mentre ha una delle piu' antiche Universita' Russe.

2 commenti:

LaCri ha detto...

Ciao Gio,
grazie per questo bellissimo viaggio che purtroppo non ho potuto seguire tappa per tappa (la Maffy mi ha informato quando eri già rientrato e comunque ero blindata a casa in maternità senza internet);
grazie per aver avuto la costanza ogni sera di collegarti e ricordare la giornata appena trascorsa;
grazie a Mauro che ha supportato la narrazione regalandoci 'perle' di conoscenza delle varie città;
grazie per aver ricordato dei pezzi della nostra storia da te vissuti in prima persona;
grazie per gli epiloghi sempre rassicuranti su voi e sulle vostre moto;
grazie per gli incisi con i ricordi della tua adolescenza ... mi hanno fatto tenerezza, sembrava avvertire una leggera nostalgia di casa;
grazie per aver creduto in questo viaggio e averlo fatto veramente da soli.
Siete stati grandi.
Bene, sono pronta per ripartire!
Un abbraccio Cri

Unknown ha detto...

grandi ragazzi, questo diario di viaggio mi ha fatto davvero immagginare di essere li con voi.
bell'esperienza e complimenti davvero!
Vi auguro ancora buona strada per i prossimi viaggi che farete ;)
Ture